Stefano Venier: Snam, la presentazione del Piano Strategico 2023-2027 e la vision al 2032

Presentato dall’AD Stefano Venier lo scorso 25 gennaio, il Piano Strategico 2023-2027 di Snam prevede investimenti per 11,5 miliardi di euro (+15% rispetto al piano 2022-2026) destinati al rafforzamento delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio e GNL e ai business della transizione (biometano, CCS, idrogeno ed efficienza energetica). È questa la strada che Snam ha costruito per continuare a rispondere in maniera bilanciata alle sfide del trilemma energetico: al centro lo sviluppo di un’infrastruttura che possa garantire sicurezza, sostenibilità e competitività delle forniture di energia attraverso il riadattamento (repurposing) e il continuo ammodernamento della rete, per accogliere in prospettiva volumi crescenti di molecole verdi.

È quanto ha spiegato l’AD Stefano Venier alla comunità finanziaria: “In un contesto energetico globale che continua ad essere sfidante e volatile investiremo 11,5 miliardi di euro nello sviluppo di un’infrastruttura in grado di gestire in modo sempre più flessibile una pluralità di molecole verso la neutralità carbonica del Paese”. Inoltre, prosegue, “il nostro impegno è finalizzato a rafforzare la sicurezza energetica, garantendo infrastrutture per forniture diversificate e sostenibili nel lungo periodo e supportando il percorso di transizione, anche attraverso progetti considerati strategici a livello europeo”.

Sono due infatti le direttrici del nuovo Piano. Da un lato lo sviluppo di infrastrutture lungo l’intera catena del valore a cui sono destinati 10,3 miliardi di euro: progetti e interventi come la realizzazione della Dorsale Adriatica e delle stazioni di compressione dual fuel, il potenziamento e l’ottimizzazione del sistema di stoccaggio e di esportazione, la messa in esercizio della FSRU di Ravenna, lo sviluppo di GNL small-scale e l’ampliamento delle reti di stazioni a GNL-bioGNL e in prospettiva a idrogeno. Dall’altro il contributo alla decarbonizzazione (1,2 miliardi di euro) attraverso la piattaforma Energy Transition con lo sviluppo dei gas verdi (idrogeno e biometano), l’avvio del progetto per la dorsale dell’idrogeno italiana ed europea (SoutH2 Corridor), lo sviluppo dell’infrastruttura per la CCS (Carbon Capture and Storage) e l’ulteriore crescita delle attività mirate a incrementare l’efficienza energetica.

Innovazione e sostenibilità le leve strategiche e abilitanti: basti pensare che il 58% degli investimenti netti è allineato ai Sustainable Development Goals e il 37% alla Tassonomia Europea. “Lo faremo assicurando ritorni in crescita a tutti i nostri stakeholder, con una strategia di sostenibilità ampliata, che all’impegno sul fronte delle emissioni affianca il mantenimento di altri equilibri come quello della biodiversità e della rigenerazione territoriale”, ha spiegato infine l’AD Stefano Venier. E Snam guarda già anche oltre: nel periodo 2028-2032 sono previste opportunità di investimento fino a 14,5 miliardi, che si aggiungono al totale investimenti nell’arco di piano previsti a 11,5 miliardi, arrivando ad un totale di circa 26 miliardi, nel periodo 2023-2032.

 

Per maggiori informazioni:

https://video.milanofinanza.it/video/esclusiva-stefano-venier-ad-snam-batteremo-le-previsioni-GGdNUeKDWcXM

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