Giampiero Catone: l’editoriale sulla crisi politica in Italia

“Ora la parola agli italiani. Non è una tragedia, non è una novità e non è la fine del mondo, è semplicemente democrazia”: così scrive Giampiero Catone su “La Discussione”, riflettendo sull’ingarbugliata situazione politica italiana attuale. La via d’uscita evidente, dopo la fine del Governo Draghi, sono le elezioni. L’invito del Premier non è infatti bastato e alla fine si è giunti allo scioglimento delle Camere: “La fine di esperienze di maggioranza parlamentari contraddittorie e in contrasto tra loro per programmi e idee politiche”, ha commentato.
Parola dunque alle urne, e agli italiani, che vivono un momento difficile che rende necessario un Esecutivo “libero, autorevole e in grado di programmare e decidere”.
Le urgenze sono diverse, sottolinea Giampiero Catone, nominando per prima la legge di Bilancio che attende ancora di essere approvata. Bisogna inoltre chiudere le riforme ancora aperte e valorizzare il Patto sociale proposto da Draghi grazie a un confronto costruttivo tra le forze sociali. Non vanno dimenticate quindi le riforme del lavoro, nonché il portare avanti lo sviluppo di cui il Paese ha fortemente bisogno.
In questo contesto complesso, non bisogna comunque dimenticare il ruolo decisivo che ha avuto Mario Draghi negli ultimi mesi, grazie alla sua leadership europea e la caratura da economista. “Va ringraziato per questo impegno, tenacia e coerenza”, scrive Giampiero Catone, ricordando anche il suo mettersi al servizio delle istituzioni.
Ora bisogna guardare avanti senza creare ulteriori inutili conflitti, ma rassicurando gli animi per andare al voto e dare al più presto il via a un Governo fatto di concretezze e impegno: “Possiamo e dobbiamo aspirare al meglio senza egoismi, litigi e intemperanze”, si legge sulle pagine online de “La Discussione”. Per il bene dell’Italia e nel rispetto del volere dei cittadini.

Per maggiori informazioni:
https://ladiscussione.com/182590/politica/litalia-al-voto-per-un-governo-stabile/

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