“Credito e responsabilità sociale”: il contributo di Alessandro Azzi nel volume di Elena Beccalli

Nell’anno della pandemia la povertà assoluta ha raggiunto in Italia il livello più elevato da 15 anni a questa parte. Gli ultimi dati Istat parlano di oltre 5,6 milioni di individui e più di due milioni di famiglie. Il Covid-19 ha dunque acuito le disuguaglianze economiche e sociali ed è il motivo per cui il ruolo del credito ha assunto in questo contesto un significato diverso. Il nuovo libro di Elena Beccali, dal titolo “Credito e responsabilità sociale”, mette in evidenza come il credito sia diventato sempre più uno strumento di responsabilità sociale. Edito da “Vita e Pensiero”, il volume contiene al suo interno, oltre al contributo della Preside della Facoltà di Scienze Bancarie dell’Università Cattolica, anche quelli di esperti del settore come Alessandro Azzi, Pietro Cafaro e Mario Anelli. Il lavoro della Professoressa Beccalli offre un’analisi delle radici storiche della funzione economica e sociale dell’intermediazione bancaria, soffermandosi in particolare sul credito mutualistico di comunità e su esempi concreti in tema di prestiti di soccorso e accesso al microcredito per i soggetti “non bancabili”. L’insolvenza è infatti uno dei temi centrali di “Credito e responsabilità sociale”, una condizione patrimoniale ancora oggi stigmatizzata, che comporta un rifiuto da parte della società nell’accettare forme di condono o rinegoziazione del debito. Nello scenario attuale di crisi, l’operato delle banche di comunità è diventato dunque ancora più determinante per la creazione di un sistema di welfare che porti avanti lo sviluppo dei territori. Ne è un esempio “Mutue di Comunità”, iniziativa portata avanti dalla Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo. La Federazione, presieduta da Alessandro Azzi, è infatti impegnata nella creazione di una rete di welfare allargato che possa supportare le famiglie nelle diverse fasi della vita, dalla nascita dei figli fino alla formazione professionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

7 − 1 =