Raffaello Molina: Italia, un Paese fragile che regala un “museo diffuso”

“Un’ininterrotta azione creativa dell’uomo attraverso i secoli”: Raffaello Molina, Presidente di Fondazione Prisma, definisce così il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano. In un editoriale pubblicato su “Diario On line”, periodico curato dalla no-profit impegnata nel recupero edilizio di beni storici, l’architetto paragona la Penisola ad un vero e proprio museo diffuso: “Non esiste paese in Italia che non conservi tracce storiche, monumenti e paesaggi di grande interesse – scrive Raffaello Molina – un’incredibile media di circa 34 beni, tra architettonici e museali, ogni 100 km quadrati”. Sono circa 100mila i punti di attrazione turistica, senza contare la possibilità di conoscere le particolarità delle realtà produttive e artigiane presenti in ogni regione. Una ricchezza che “nasconde” tuttavia una forte fragilità. È noto infatti che l’Italia sia un territorio caratterizzato dall’alto rischio sismico: “I terremoti che hanno colpito la penisola negli ultimi 40 anni hanno causato danni economici consistenti, valutati in circa 135 miliardi di euro. Il motivo principale, oltre all’elevata densità abitativa, è la notevole fragilità del patrimonio edilizio”. È necessario dunque rafforzare la consapevolezza, già presente, del patrimonio artistico, focalizzandosi innanzitutto su conservazione e riqualificazione. Fondazione Prisma nasce nel 2020 a Roma proprio con questo obiettivo: tutelare le opere italiane e nello specifico dare nuova vita al patrimonio immobiliare e alle aree in disuso, in modo da recuperarli e riconsegnali alla collettività. Edifici come ad esempio vecchi musei, cinema o ex siti industriali possono essere sottoposti ad un intervento di rigenerazione e contribuire al benessere dei territori sia a livello sociale, culturale che di sicurezza, diffondendo un forte senso di appartenenza. “La cultura di una comunità e dei suoi beni culturali – spiega Raffaello Molina – possono essere un punto di partenza per l’inizio di importanti processi economici e di sviluppo, nonché di scopi sociali, artistici e educativi”.

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