6 ottobre 2020, andamento Borse: listini prudenti

Lagarde: “ Da nuove misure anti-Covid timori per la ripresa ”

Ieri sera Wall Street ha segnato forti acquisti con il Dow Jones in crescita dell’1,7% e il Nasdaq del 2,3%. Segnali positivi dalle fabbriche tedesche, ma mercati UE deboli. Ciò che ha fatto respirare le azioni e i trend economici mondiali è stata l’uscita dall’ospedale del Presidente USA Donald Trump: le Borse asiatiche si sono mosse in rialzo al traino di Wall Street, mentre l’Europa retrocede leggermente dopo gli acquisti della vigilia. Milano segna un calo dello 0,17%, dopo l’avvio positivo, Parigi scende dello 0,2%, Londra dello 0,5% e Francoforte dello 0,2%. Restano dubbi, in ogni caso, sulle condizioni di salute dell’inquilino della Casa Bianca, così come sulla possibilità che ai massimi livelli del Governo americano ci sia un rischio di focolaio. L’enigma è: ora che il quadro clinico di Trump ha imboccato la via del recupero, quale sarà l’impatto della sua permanenza in ospedale sulle elezioni del prossimo mese? La giornata a Wall Street si è chiusa con un forte rialzo, in serata, anche grazie all’aumento delle possibilità di un compromesso tra democratici e repubblicani per un nuovo piano di aiuti: la stessa malattia di Trump avrebbe accelerato il senso di “urgenza” di nuovi interventi. Anche gli ultimi sondaggi, che danno un vantaggio netto per Joe Biden in vista delle presidenziali, hanno fatto bene agli investitori, poiché allontanano i timori di un’elezione controversa con probabili strascichi legali nel caso sia necessaria una conta dei voti all’ultima preferenza. Secondo la rilevazione di Reuters/Ipsos, fatta a seguito della notizia della malattia di Trump, il candidato democratico avrebbe 10 punti percentuali di vantaggio. Nei ragionamenti degli investitori, l’elezione di Biden potrebbe significare tasse più alte e maggiori regole per Wall Street, ma potrebbe facilitare l’approvazione di maggiori stimoli economici per contrastare la crisi. Invece, l’euro apre poco sopra 1,17 dollari mentre riprende quota la propensione al rischio dei mercati. La moneta europea passa di mano a 1,1784 dollari e a 124,52 yen. Dollaro/yen scende a 105,65. Dalla Germania si registrano spiragli di recupero economico industriale grazie all’export che ha trainato gli ordini delle fabbriche tedesche ad agosto. Secondo l’ufficio federale di statistica, gli ordini sono saliti del 4,5% contro le stime del 2,8% (-2,2% su base annua e corretto per gli effetti di calendario). Il balzo è stato reso possibile grazie alla crescita delle domande dall’estero (+6,5%) principalmente dell’area euro. Lo spread tra Btp e Bund apre a 131 punti, invariato rispetto alla chiusura di ieri, con il rendimento del decennale italiano allo 0,80%. Si attendono in giornata i discorsi di Lane (Bce) e Powell (Fed). La seconda ondata della pandemia di Coronavirus rappresenta un rischio per il rimbalzo dell’Eurozona. L’allarme è stato lanciato dalla Presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenuta al “Ceo Summit” del Wall Street Journal. “ Temiamo che le misure di contenimento che sono state messe in campo dalle autorità avranno un impatto sulla ripresa, che invece di quella forma a V nella quale abbiamo a lungo sperato e continuiamo a sperare, potrebbe avere il secondo braccio della V più traballante ”, ha sottolineato la numero uno dell’Eurotower.

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