L’azienda Momentum Technologies, guidata da Cédric Choffat, presenta LifePods, capsule di sopravvivenza progettate per offrire un rifugio immediato durante catastrofi naturali o conflitti. Nati dall’esperienza dello tsunami di Fukushima del 2011, i dispositivi sono stati protagonisti del CES di Las Vegas 2026 come l’ultima frontiera della sicurezza privata.
Il sistema, che si sigilla in soli dieci secondi, può ospitare fino a quattro persone (due adulti e due bambini) in una struttura a doppio guscio in acciaio. All’interno, i rifugi offrono 72 ore di autonomia respiratoria grazie a depuratori di CO2, sistemi di geolocalizzazione, viveri e servizi igienici.
La gamma prevede tre modelli specifici: il B-01 per la protezione balistica, antincendio e CBRN (chimica, batteriologica, radiologica e nucleare), disponibile da aprile 2026; il W-01 con capsula galleggiante per alluvioni (fine 2026); il Q-01 come rifugio antisismico per condomini (metà 2027).
Con prezzi compresi tra 20.000 e 30.000 euro, LifePods trasforma un’idea da cinema distopico in un prodotto commerciale concreto. La tecnologia risponde a un mercato emergente, in cui la protezione civile diventa sempre più una responsabilità individuale, offrendo possibilità di salvezza in contesti di emergenza e con scarse possibilità di fuga.
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