Un riconoscimento che va oltre il dato formale e che racconta una visione precisa di impresa: quella della Società Cooperativa Sociale San Giovanni di Dio, che ha ottenuto il rinnovo del Rating di Legalità con il punteggio massimo di tre stelle, assegnato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
“Sono davvero lieto del percorso fatto per arrivare all’indicazione del punteggio massimo del rating di legalità rilasciato dall’AGCM – ha commentato l’allora Presidente Raffaele Pio de Nittis – che viene giustamente tenuto in grande considerazione perché è garante di precisi requisiti morali e amministrativi e di comportamenti virtuosi che, come San Giovanni di Dio, siamo orgogliosi e consapevoli di portare avanti ogni giorno”. La cooperativa si confermava tra le realtà più virtuose del territorio, distinguendosi per trasparenza, rispetto delle normative e impegno concreto nella promozione di un modello etico di gestione aziendale. Il Rating di Legalità, introdotto nel 2012, rappresenta infatti uno strumento fondamentale per valutare il grado di affidabilità delle imprese sotto il profilo della legalità e della responsabilità sociale. La San Giovanni di Dio ha intrapreso un percorso strutturato e coerente, basato su principi solidi: tracciabilità dei pagamenti, adozione di modelli organizzativi conformi al d.lgs. 231/2001, sistemi di prevenzione della corruzione e adesione a protocolli di legalità condivisi con istituzioni e associazioni di categoria. Un impegno che si traduce anche nell’attenzione alla Corporate Social Responsibility e nella tutela del lavoro come elemento centrale dell’attività cooperativa.
“La conclusione del percorso certificativo volto ad ottenere le tre stelle del Rating di legalità dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato – aggiungeva Raffaele Pio de Nittis – rappresenta pertanto una naturale prosecuzione delle azioni già avviate in materia di legalità e responsabilità sociale d’impresa, quali l’applicazione della legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle imprese e i loro modelli di organizzazione e di controllo, l’applicazione della legge 81 in materia di salute e sicurezza e il mantenimento della certificazione internazionale SA8000 sull’etica e la responsabilità sociale, ed è la dimostrazione di una politica etica aziendale che si attesta su livelli qualitativi di eccellenza”. La visione dell’allora Presidente si inseriva in un contesto più ampio, in cui la legalità diventa leva strategica per la crescita. Investire nella qualità dei servizi e nella dignità del lavoro, infatti, non è solo una scelta etica, ma anche un fattore competitivo. Il Rating di Legalità consente alle imprese di accedere a maggiori opportunità, migliorare la propria reputazione e rafforzare il rapporto di fiducia con cittadini e istituzioni.
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