Un’azienda familiare come una casa: solida nelle fondamenta, ambiziosa nei piani che si aggiungono nel tempo. È l’immagine scelta da Ermenegildo Zegna, Gildo per tutti, per raccontare l’evoluzione del gruppo che porta il nome del nonno Ermenegildo, fondatore nel 1910 a Trivero di un lanificio nato con un obiettivo chiaro e visionario: creare i migliori tessuti al mondo. Oggi quella casa si prepara ad accogliere un nuovo piano, affidato alla quarta generazione.
A novembre, Gildo Zegna, 70 anni, oltre venti trascorsi alla guida dell’azienda e oggi Presidente esecutivo, ha annunciato una nuova struttura di leadership che segna un passaggio chiave nella storia del gruppo. I figli Edoardo e Angelo Zegna, 37 e 29 anni, sono stati nominati co-ceo del brand Zegna, mentre Gianluca Tagliabue, da dieci anni cfo e direttore operativo, assume il ruolo di ceo del gruppo. Una scelta che coniuga continuità familiare e valorizzazione dei talenti interni. Il racconto della crescita di Zegna è una storia generazionale scandita da tappe precise. Dopo le fondamenta gettate dal fondatore, la seconda generazione, con Angelo e Aldo Zegna, ha costruito il secondo piano: il lancio del ready to wear, l’affermazione dell’abito maschile d’eccellenza, lo sviluppo del su misura, oggi uno dei pilastri del brand, e l’avvio dell’espansione retail.
Entrato in azienda nel 1982, Gildo Zegna ha firmato il terzo piano, trasformando l’impresa in un gruppo internazionale. Sotto la sua guida sono arrivati gli investimenti nella piattaforma tessile, le acquisizioni di realtà autentiche e complementari, il rafforzamento della filiera e, nel 2021, la quotazione a Wall Street, scelta condivisa da una famiglia rimasta coesa. Un percorso che ha incluso anche la creazione di un calzaturificio all’avanguardia e la decisione di costruire un nuovo polo produttivo di eccellenza per calzature e pelletteria a Sala Baganza, nel Parmense, la cui inaugurazione è prevista per il 2026. Un progetto pensato per ampliare la capacità produttiva, valorizzare l’artigianalità italiana e operare nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali. I numeri raccontano la solidità dell’edificio. Il gruppo ha chiuso il 2024 con ricavi pari a 1.946,6 milioni di euro, in crescita del 2,2% sull’anno precedente, e ha raggiunto 1,33 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025. Oltre il 90% del fatturato deriva dall’export, con più di 500 negozi in circa 80 Paesi, di cui 297 gestiti direttamente. Accanto a Edoardo e Angelo, la quarta generazione include anche Francesco Trabaldo Togna, global retail excellence & business development director di Tom Ford Fashion, Vittorio Ferraris, sales manager del Lanificio Zegna, e Giovanni Schneider, consulente per le fibre nobili. Un gruppo chiamato a rafforzare ulteriormente la struttura, mantenendo vivi i valori che da oltre un secolo guidano l’azienda: rispetto per l’ambiente, attenzione alla comunità e tutela del saper fare italiano. “Sono i futuri custodi della nostra eredità”, sottolinea Gildo Zegna. Oggi l’Ermenegildo Zegna Group è custode di tre marchi del lusso uniti da un fil rouge d’eccellenza. Zegna, simbolo del menswear e degli accessori di alta gamma; Thom Browne, il brand newyorkese che ha rivoluzionato le proporzioni del lusso, acquisito nel 2018; e Tom Ford Fashion, emblema di un’eleganza seduttiva e iconica fondata su sartorialità e artigianalità. A sostenerli, una filiera che riunisce alcune delle più importanti eccellenze manifatturiere tessili.
La casa Zegna continua così a crescere verso l’alto, piano dopo piano, senza perdere il contatto con le proprie fondamenta. Un equilibrio raro tra tradizione e visione, in cui il futuro prende forma nel segno della continuità.