Industria 4.0 e 5.0, smart city e piattaforme di servizio pubblico per una maggiore fruibilità verso le soluzioni e le infrastrutture digitali, agendo anche a livello europeo sull’armonizzazione normativa e sulla semplificazione. A sottolinearlo è Stefano Grieco, Amministratore Delegato di Nokia Italia, intervenuto sul tema con un editoriale pubblicato sul “Corriere delle Comunicazioni”.
Nel contesto europeo, scrive l’AD, il settore italiano delle telecomunicazioni è quello in maggiore contrazione, con il più vasto ridimensionamento degli ultimi cinque anni tra i mercati del Vecchio Continente. Per rilanciare il settore è importante far leva sui cambiamenti tecnologici e sull’innovazione nei modelli di business, con un’attenzione particolare alle esigenze dei clienti e a un deciso approccio di tipo sistemico. Tuttavia ciò potrebbe non bastare se ci si limita a un piano di azione locale e tralasciando l’armonizzazione normativa in Unione Europea. Il quadro si estende ulteriormente considerando che a livello continentale manca un mercato unico digitale, nonostante la presenza di attori importanti quali Nokia e le numerose PMI e start-up.
Ne deriva la necessità di un accesso più ampio alle soluzioni e alle infrastrutture digitali, fondamentali come piattaforme abilitanti anche per la trasformazione economica e sociale. Tale approccio mira a stimolare nuovi servizi, concentrando gli sforzi sull’Industria 4.0 e il suo progresso verso l’Industria collaborativa (5.0), le smart city e le piattaforme di servizio pubblico. Condizione indispensabile per il completamento della transizione digitale è anche la disponibilità di infrastrutture di telecomunicazione moderne ed efficienti. Parallelamente, occorre incentivare la crescita e l’adozione dei servizi digitali e la diffusione del 5G, della fibra e della trasformazione digitale in contesto aziendale.
Per giungere a ciò, auspica Stefano Grieco, la Commissione Europea dovrà esaminare attentamente i quadri normativi esistenti, consolidandoli e procedendo alla semplificazione dove possibile o necessario. Quel che conta soprattutto è che la Commissione si impegni a promuovere investimenti nell’innovazione avanzata, concentrando l’attenzione sulla microelettronica, sui brevetti essenziali per le tecnologie 5G e 6G e sulla trasformazione digitale: iniziative cruciali non solo per mantenere una solida leadership tecnologica nei settori strategici, ma anche per elevare il livello di competenze e conoscenze, attrarre talenti e formarli in modo adeguato.
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