Capitale Italiana della Cultura 2024: valorizzazione e promozione del territorio, l’impegno di FME Education

Dopo Procida, vincitrice 2022, e Bergamo e Brescia per l’anno 2023, Pesaro sarà la Capitale Italiana della Cultura 2024. A partire dalla sua istituzione, avvenuta nel 2014 dall’allora Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, il programma ha l’obiettivo di sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane al fine di trasmettere il valore della cultura per la coesione sociale e lo sviluppo economico.
Al bando possono partecipare Comuni, Città Metropolitane e Unioni di Comuni: chi vince il prestigioso titolo ha l’opportunità, attraverso progetti, iniziative ed eventi di promozione, di far conoscere il proprio lato culturale. Il finanziamento ha infatti lo scopo di favorire le attività culturali, valorizzare i beni culturali e paesaggistici e migliorare i servizi rivolti al turismo.
Alle città candidate il Ministero della Cultura chiede di presentare un programma basato sul potenziamento dell’offerta culturale e sulla promozione di elementi quali l’inclusione sociale, l’accessibilità, le nuove tecnologie e la sostenibilità. L’obiettivo finale mira a conferire valore al territorio nazionale, nonché al patrimonio storico-culturale che lo costituisce. E uno dei principi fondamentali su cui si basa l’attività della Casa Editrice FME Education, è proprio la valorizzazione del patrimonio culturale italiano attraverso specifici progetti e percorsi didattici.
“La città di Pesaro offre al Paese una eccellente candidatura basata su un progetto culturale che, valorizzando un territorio già straordinariamente ricco di testimonianze storiche e preziosità paesaggistico-ambientali, propone azioni concrete attraverso le quali favorire anche l’integrazione, l’innovazione, lo sviluppo socio-economico”, così il Ministero della Cultura ha commentato la recente vittoria della città di Pesaro.
Il dossier – “La natura della cultura” – presentato dalla vincitrice “conferisce il giusto equilibrio a natura, cultura e tecnologia, tre elementi che si fondono in un contesto di azione condivisa tra pubblico e privato. L’enfasi data al valore della cittadinanza come riconoscimento e come pratica attraverso concreti esercizi, oggi più che mai, afferma una direzione che può generare contributi per altre esperienze future”.
L’assegnazione di questo titolo vuole perseguire il principale obiettivo di amplificare la promozione territoriale e culturale che, anche secondo FME Education, rappresentano i principi fondamentali per lo sviluppo e il futuro del nostro Paese: tra questi, la valorizzazione della ricchezza materiale e immateriale in relazione alla cultura, all’arte e alla storia.

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