Giovanni Lo Storto: il PNRR, opportunità da non sprecare per le università del Sud Italia

Interdisciplinarietà, una forte connessione col mondo delle professioni e delle istituzioni, internazionalizzazione: sono i pilastri sui quali da sempre si fonda l’offerta formativa dell’Università Luiss Guido Carli di Roma. Il Direttore Generale Giovanni Lo Storto, in una recente intervista al “Corriere del Mezzogiorno”, è intervenuto sugli atenei del Sud Italia, riflettendo sul pericolo di desertificazione e sulle potenzialità del PNRR per scongiurarlo.
Perdita di capitale umano, crisi demografica, scarsa attività dall’esterno sono tutti fenomeni che possono ripercuotersi duramente sul Mezzogiorno e sui suoi atenei, per questo serve “un grande senso di responsabilità e una visione di lungo raggio”, afferma il DG. “Gli interventi strategici pervisti nel PNRR per il Sud possono giocare negli anni a venire un ruolo decisivo per rivitalizzare un tessuto sociale ed economico in cui non mancano eccellenze, creatività, spirito imprenditoriale e voglia di emergere”. Il PNRR è dunque un’opportunità da non sprecare. Anche per questo Giovanni Lo Storto sottolinea l’importanza di “formare figure professionali ad hoc, con forti competenze di project management e di gestione di fondi pubblici, in grado di lavorare efficacemente per potenziare la capacità delle istituzioni nazionali e locali, sfruttando al meglio le attuali risorse economiche e finanziarie”.
Arriva quindi l’idea della Ministra Messa di introdurre un “Erasmus nazionale”, così da favorire la mobilità degli studenti all’interno del territorio, ma arriva anche il proliferare di corsi universitari internazionali, che uniscano economie diverse e mentalità diverse per creare dei leader dall’animo multiculturale. “Internazionalizzarsi ed entrare in contatto con nuove realtà, innalzando la quota di immatricolati stranieri, è da sempre uno degli obiettivi strategici della nostra Università che conta oggi 313 partnership con Atenei in 65 Paesi in tutto il mondo”, spiega Giovanni Lo Storto. A settembre parte inoltre il progetto ACE, una “tripla laurea” in “Business Administration” che prevede due anni presso la Luiss di Roma, un anno in America presso la George Washington University e uno in Cina presso la Renmin University di Pechino.
Si creano così nuove figure professionali ricercatissime, in grado di apportare un significativo valore ai territori di appartenenza. In Luiss circa uno studente su tre è originario del Mezzogiorno.
“Non viviamo più nell’era della iper-specializzazione, oggi le università devono costruire percorsi interdisciplinari in grado di rispondere alle nuove esigenze di aziende ed Istituzioni”, ha affermato in chiusura il DG.

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