In questi giorni Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale guidata dall’AD e DG Stefano Donnarumma, ha illustrato il nuovo piano per aumentare il grado di sostenibilità e affidabilità della rete di trasmissione elettrica, con lo scopo di allinearsi alle “mission” del PNRR.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, presentato dal Governo Draghi lo scorso 25 aprile, comprende infatti una serie di riforme e investimenti volti a raggiungere alcuni importanti obiettivi indicati dall’Unione Europea e indispensabili per accedere ai fondi del Next Generation EU. Tra i propositi più rilevanti ci sono sicuramente quelli riguardanti la cosiddetta transizione verde, ed in materia di Green Transition, il settore energetico è ovviamente uno dei principali interessati dai cambiamenti in arrivo.
La metodologia che Terna intende adottare è il risultato di un’attenta elaborazione realizzata insieme all’Autorità di regolazione per l’energia, l’acqua e i rifiuti (Arera) e una società per lo sviluppo di attività di ricerca nel settore energetico (Rse). L’obiettivo cardine, come evidenziato dallo stesso Stefano Donnarumma nel video di presentazione del Piano industriale 2021-2025, è “l’eliminazione delle emissioni di CO2 e di tutte le altre emissioni di gas entro il 2050”. L’Italia, ricorda l’AD e DG di Terna, si è impegnata nel raggiungere la “riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 e quindi l’azzeramento delle emissioni entro il 2050”.
Se da un lato si deve lavorare per contrastare il peggioramento della crisi climatica, dall’altro bisogna però anche accettare il fatto che i cambiamenti climatici siano ormai, purtroppo, una realtà con la quale si deve imparare a convivere attraverso l’adozione di una serie di misure apposite. Dato l’incremento, in termini di frequenza e intensità, di eventi metereologici estremi, si rendono di fatto necessari interventi innovativi che migliorino la sicurezza, l’affidabilità e la sostenibilità delle infrastrutture energetiche. Per decidere quali siano gli interventi più adatti, nello studio condotto sono state identificate le aree del territorio che sono più a rischio e che hanno quindi maggiore priorità di intervento. Inoltre, si sono tenute in considerazione “la frequenza e l’estensione degli eventi climatici estremi, il loro impatto sulle infrastrutture di rete e un’analisi della tipologia di asset interessati”. Il tutto grazie all’ausilio di modelli previsionali, IoT, sensori e potenziamento delle reti.
In questo contesto, la società guidata da Stefano Donnarumma, che fa dell’innovazione e della digitalizzazione il cuore pulsante della sua attività, assume un ruolo sempre più centrale nel percorso di transizione energetica che il nostro Paese è chiamato ad affrontare.
Per maggiori informazioni:
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/05/05/climaarriva-nuovo-piano-per-resilienza-della-rete-elettrica_2e29ce34-e577-4638-aacb-2ce2c691bdb3.html
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