Società

Susanna Esposito ospite di TV Parma: i vaccini e il lockdown, soluzioni nello scenario attuale

Susanna Esposito, Direttore della Clinica pediatrica Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma e Presidente di WAidid, è intervenuta durante il programma televisivo Parma Europa, in occasione della puntata del 16 marzo andata in onda sull’emittente TV Parma.
Argomento del giorno: la situazione dei vaccini in Italia. “Un errore di comunicazione importante c’è stato”, ha dichiarato l’esperta riferendosi allo scenario venutosi a creare nelle ultime settimane attorno al vaccino AstraZeneca. “Sappiamo che certi eventi avversi rari si verificano in un caso ogni 500 mila/1 milione di dosi, e non possono essere evidenziati negli studi clinici, soprattutto se questi hanno necessità di essere realizzati in tempi brevi.” Susanna Esposito ha sottolineato che “se c’è un sospetto, il vaccino va ritirato subito in attesa dei dovuti accertamenti, non si può esitare, creando conseguentemente confusione nella popolazione. Finché i benefici sono considerati superiori ai rischi, un vaccino non può essere ritirato. Attualmente abbiamo comunque altri prodotti disponibili e un terzo vaccino in arrivo: questo scenario non deve generare sfiducia verso la scienza”.
È necessario che l’Italia affermi una leadership salda in Europa per assicurarsi i vaccini necessari. Durante il suo intervento, Susanna Esposito ha parlato anche del lockdown, spiegandone motivazioni e alternative. “Non sono una sostenitrice del lockdown totale, a novembre infatti avevo proposto con altri colleghi lockdown pulsati, con periodi di chiusura e di riapertura alternati. La tempestività in queste situazioni è fondamentale. La scuola è il fulcro di un Paese e il desiderio di tenerla aperta c’è, ma quando il virus cresce in modo esponenziale la situazione non risulta più controllabile, è come un fiume che rompe l’argine: in quel momento la chiusura totale diventa necessaria”.
Le varianti, soprattutto quella inglese, hanno inciso enormemente sulla situazione. Sarebbe stata auspicabile l’applicazione capillare del tracciamento in ambito scolastico, tramite test di screening effettuati in modo routinario. A quel punto, sarebbe stato più semplice tracciare anche la famiglia dei ragazzi positivi e vigilare sui loro spostamenti durante il periodo necessario di quarantena.
In generale, serve più responsabilità da parte di tutti e più rispetto delle regole, cosa che purtroppo non sempre avviene.

Per visualizzare la punta integrale di Parma Europa:
https://www.12tvparma.it/programma/parmaeuropa2020-2021/2021/03/17/news/24a_puntata_del_16-03-2021-5426804/

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