Economia

Lagarde vuole rivedere l’obiettivo di inflazione: ” Oggi le preoccupazioni sono diverse rispetto al 2003

Dopo quasi un anno di mandato, era il 1° novembre 2019, Mario Draghi lascia il posto all’avvocatessa d’oltralpe Christine Lagarde . La Banca Centrale Europea valuta una possibile svolta nelle proprie scelte di politica monetaria, poiché uno degli obiettivi primari definiti dalla Banca nel proprio mandato, quello di mantenere l’inflazione vicino ma sotto il 2% ”, potrebbe essere in realtà superato dagli eventi. Lagarde ha infatti spiegato nel corso della conferenza ‘The ECB and Its Watchers’ che la finalità degli obiettivi prefissati “ era adeguata a un periodo in cui la Bce stava cercando di affermare la propria credibilità e un’inflazione troppo alta era la principale preoccupazione”.“Nella situazione attuale di bassa inflazione, le preoccupazioni sono diverse e questo deve riflettersi nel nostro obiettivo d’inflazione”, ha quindi aggiunto.

Proprio su questo tema si era sbilanciata poche settimane fa la Fed, con il Presidente Jerome Powell che, per la prima volta, ha indicato l’obiettivo del 2% di inflazione per la Banca Centrale USA. Una notizia sconvolgente perché questo tasso non è inteso come tetto massimo, bensì come livello medio, lasciando quindi di fatto la possibilità all’economia USA di fare correre un po’ di più i prezzi di quanto normalmente previsto, facendo lievitare di conseguenza l’economia mondiale per contrasto.

Alla luce di ciò, Lagarde ha assicurato che Francoforte continuerà a garantire il proprio supporto. Nell’attuale situazione, sia la politica monetaria che quella di bilancio “ devono rimanere espansive per tutto il tempo necessario a conseguire i rispettivi obiettivi ”, ha detto Lagarde , aggiungendo che questo allineamento di politica di bilancio e monetaria “ solleva domande importanti che diverranno più acute dopo la pandemia ”, in particolare la direzione da prendere “ di fronte a livelli di debito pubblico che forse saranno permanentemente più elevati ”.

Non è solo la situazione di bassa inflazione a preoccupare, bensì è il contesto di elevata insicurezza economica degli stati europei e mondiali, che vanno verso una lenta ripresa economica, a riflettersi sugli investitori, sulle aziende e sui privati. Stamattina, infatti, salgono solo le quotazioni di Ftse Mib (+0,7%), mentre le borse europee rallentano il passo rispetto ai giorni scorsi (Francoforte -0,14%, Londra +0,68%, Parigi +0,89%).

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