Arcese Trasporti guida la classifica dell’autotrasporto italiano

Nel 2024 Arcese Trasporti si è posizionata al vertice della logistica merci su strada in Italia con un fatturato di 587 milioni di euro, seguita a breve distanza da Stef Italia (585 milioni) e dal gruppo Dachser & Fercam Italia. La graduatoria stilata sui bilanci del settore (codice Ateco 49.41) evidenzia la presenza di grandi player internazionali – come Medlog Italia, braccio operativo del gruppo Msc al nono posto – a fronte di una forte concentrazione geografica: otto delle prime dieci aziende nazionali hanno infatti sede nelle regioni settentrionali, con il solo Mezzogiorno rappresentato dall’irpina Torello Trasporti.

Nonostante un valore complessivo del comparto stimato in 60 miliardi di euro, i primi dieci gruppi industriali generano appena il 6,1% del fatturato totale. Il settore continua a essere caratterizzato da un’elevata polverizzazione: le flotte superiori a 100 veicoli costituiscono soltanto l’1,08% delle imprese registrate, mentre la platea dei piccoli trasportatori si è ridotta drasticamente nell’ultimo decennio, passando da oltre 96 mila realtà iscritte nel 2015 a 76.083 a fine 2025 (con una contrazione del 41% per le ditte individuali).

Elementi di fragilità sono emersi con l’ulteriore impennata del prezzo del carburante – che ha superato i 2,16 euro al litro – azzerando i margini operativi dei piccoli vettori, incapaci di ribaltare i costi sui committenti a differenza dei grandi gruppi. Tra le rivendicazioni più richieste figurano l’adeguamento automatico dei tariffari al costo dell’energia, la proroga del taglio delle accise fino al 31 dicembre 2026 e il rifinanziamento della misura Sea Modal Shift per il cabotaggio marittimo.

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