Nel 2026 Cisa taglia il traguardo dei 100 anni e lo trasforma in una leva di posizionamento: non una celebrazione “nostalgica”, ma un invito a immaginare come cambieranno accessi e protezione nei prossimi decenni. Per un marchio attivo nei sistemi di chiusura e nella protezione degli accessi, il Centenario è anche un modo per ricordare che la sicurezza evolve insieme a case, uffici, spazi condivisi e nuove abitudini di mobilità.
Le origini risalgono al 1926; lo stesso anno in cui, a Firenze, Luigi Bucci registrò il brevetto della prima serratura elettrocomandata. Da lì, l’azienda ha contribuito a rendere più “intelligente” il controllo accessi, costruendo un patrimonio tecnico fatto di test, progettazione e brevetti: oltre cento soluzioni depositate nel tempo, con un’attenzione costante a affidabilità e facilità d’uso, oltre che alle esigenze di installatori e manutentori.
La campagna del Centenario prende forma nel messaggio “Opening the next 100”, che riassume una visione di continuità tra esperienza industriale e prossima generazione di prodotti. Il punto non è solo aggiungere tecnologia, ma gestire meglio l’ingresso: identità, autorizzazioni, tracciabilità e integrazione con ecosistemi di smart security e access management, in un contesto in cui la protezione riguarda anche dati e processi.
In questa cornice, Cisa mette al centro la filiera: lavoro condiviso con professionisti, partner e utenti finali per intercettare i cambiamenti dell’abitare e del lavoro. E rilancia una promessa concreta: soluzioni robuste, aggiornabili e coerenti con una società più connessa, dove aprire e chiudere non è più un gesto “meccanico”, ma parte dell’esperienza quotidiana.