Tecnicaer Engineering: ripensare la sanità tra innovazione e collaborazione pubblico – privato

Il Presidente di Tecnicaer Engineering Fabio Inzani è intervenuto in un servizio di approfondimento trasmesso su Rete7 sul ruolo della sanità in Italia, di come stia cambiando e del valore delle strutture ospedaliere che necessitano di essere aggiornate. Per quanto riguarda il tasso di ospedalizzazione, “l’Italia ha già subito positivamente una prima ondata negli anni 2000, soprattutto la Lombardia e il Veneto”. È fondamentale, e parte dell’approccio di Tecnicaer Engineering, che le strutture sanitarie non siano solo spazi adibiti al ricovero, ma luoghi di cura. “L’obiettivo — ha sottolineato — è massimizzare le risorse sanitarie per poter fare una buona sanità e questo, secondo me, in questa generazione di medici, si potrebbe raggiungere”.

Il Parco della Salute di Torino va incontro a queste nuove esigenze, offrendo una struttura che garantisce agli operatori e ai dottori spazio di manovra per poter esprimere con massima efficienza le loro competenze. Con lo scopo di ottenere una sanità efficiente che possa restituire le migliori cure possibili la soluzione è “essere contaminata da tutti quegli altri operatori che fanno la stessa sanità in ambiti diversi”, ha specificato Fabio Inzani.

Una sanità che non venga sorretta solo dal settore pubblico, ma che si interfacci con la ricerca, l’industria, la formazione, coinvolgendo anche quei player industriali che non sono ben visti nella sanità, ovvero il privato, “ma non ci sarà via di scampo a questo, bisognerà andare a prendere i soldi là dove ci sono”, ha sottolineato il Presidente di Tecnicaer Engineering. Il settore privato, quindi, può diventare un collaboratore strategico che, in partnership con il settore pubblico, può rappresentare la giusta soluzione per apportare efficienza e tecnologia avanzata negli ospedali. Anche le strutture ospedaliere di nuova concezione riflettono l’idea di un luogo di ricovero, non di cura. Per questo, l’obiettivo è quello di “aspirare a dire che sanità e salute sono arrivate a coincidere. Di avere la cura per poter dire al malato che è guarito e non ha più bisogno dell’ospedale”.

 

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