Non ha dubbi Gianni Lettieri, Presidente di Meridie S.p.A. e di Atitech S.p.A., sul fatto che il problema più grosso del Mezzogiorno sia quello di creare imprese e imprenditori che generino posti di lavoro. Nel corso del suo intervento al seminario “Più formazione, più occupazione. Il lavoro al Sud e la sfida del mercato”, l’imprenditore napoletano chiarisce che, da sola, la formazione non basta a risolvere il problema dell’occupazione del Sud Italia: “Noi formiamo le persone ma poi ci vogliono le imprese che mettono a lavorare le persone che formiamo”. Solo in questo modo si può pensare di colmare quel divario tra il Nord, che conta un’impresa ogni 7 abitanti, e il Sud, che ne conta una ogni 80.
Che la formazione giochi un ruolo fondamentale lo sa bene Gianni Lettieri, il quale, attraverso Atitech, ha creato una scuola interna per la formazione di personale specializzato e ha finanziato un Master in “Aviation Industry Management and Operations” all’Università “La Sapienza”. Però sa anche che la capacità di formazione dovrebbe essere accompagnata da un’adeguata connessione con le imprese. Si dovrebbe partire dal dare l’opportunità ai ragazzi di capire, attraverso progetti che prevedano la collaborazione tra scuole e aziende, se preferiscono andare a lavorare o continuare a studiare e quindi iscriversi all’università, e poi concentrare gli sforzi nel tentativo di “innescare la cultura di fare impresa”. Questo perché senza imprese non può esserci occupazione. Un ambito nel quale il nostro Paese non sembra di certo eccellere.
La poca attrattività dell’Italia si evince anche da tutti quegli stabilimenti che, non essendo competitivi, finiscono per chiudere. “Oggi la competizione non avviene più tra aziende e aziende, avviene tra territorio che funziona e territorio che non funziona. C’è un territorio competitivo e un territorio meno competitivo – afferma il Patron di Atitech – Se si hanno 20 o 30 stabilimenti in Europa e quello che sta a Berlino, pur avendo costi maggiori, è più competitivo di quello che sta a Napoli, si chiude a Napoli e si tiene Berlino”.
Continuando sull’esempio della Germania, dove lo Stato fornisce un supporto concreto ai cittadini che vogliono lavorare sia in termini economici che mediante servizi destinati alle famiglie, Gianni Lettieri suggerisce di riproporre un modello simile nel Sud Italia, così da riuscire a contrastare il fenomeno dei “cervelli in fuga”, che l’imprenditore definisce “il fallimento più grosso del Mezzogiorno”.
Definendo infine le responsabilità degli imprenditori, il Presidente di Meridie S.p.A. afferma che, invece di concentrarsi soltanto sulla propria impresa, dovrebbero prendersi l’impegno “di fare maggiore attenzione alla formazione, ai giovani e al territorio che ci circonda”.
Per visualizzare il video dell’intervento:
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