Elisabetta Ripa (Open Fiber): con il piano voucher possibile cablare l’Italia entro il 2026

Garantire l’accesso alla banda larga in tutto il Paese: è l’obiettivo che Vittorio Colao, neo Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, ha recentemente confermato per il 2026. Un traguardo fattibile a patto che il nuovo piano voucher venga legato alle reti ad altissima velocità. A sostenerlo Elisabetta Ripa, alla guida di Open Fiber, operatore wholesale nato con lo scopo di realizzare e gestire l’infrastruttura italiana di rete a banda ultralarga in fibra ottica FTTH. “Il ministro è stato chiaro – ha detto l’AD nel suo recente intervento a DigitEconomy.24 – Bisogna collegare tutti con connessioni ad altissima velocità, utilizzando le tecnologie Gigabit anche in vista della nuova comunicazione europea Digital Compass 2030. Open Fiber lo sta già facendo”. Open Fiber ha toccato quota 11,5 milioni di unità immobiliari, con un investimento di oltre 4,3 miliardi già effettuato. Per raggiungere il target prefissato da Colao, bisogna operare su tre fronti. Il primo è quello “dell’impegno di tutti gli attori del mercato pubblici e privati”. C’è poi la necessità di “mettere a terra” le semplificazioni della permissistica già varate, visto il deficit registrato sull’implementazione nei territori. Terzo, ma non meno importante, un aggiornamento della mappatura delle aree bianche e grigie che tenga conto delle nuove zone a fallimento di mercato. “Le dichiarazioni di investimento degli operatori privati che sono state alla base della definizione delle aree bianche e in ampia misura disattese – precisa Elisabetta Ripa – hanno determinato situazioni paradossali sul territorio, con una parte delle cosiddette aree grigie che in realtà possono oggi essere definite ‘nuove aree bianche’. I bandi pubblici nascono, infatti, per ovviare all’assenza di interesse dei privati a investire nelle zone meno popolose e più isolate, dove occorre concentrare gli sforzi”. Nonostante le difficoltà, conclude la numero uno di Open Fiber, l’Italia ha dimostrato di avere tutte le carte in regola in tema di copertura Ftth: secondo McKinsey, per le aree rurali l’Italia è seconda in Europa (28%), con una crescita nell’ultimo anno per numero di abitazioni coperte del +47%.

Per maggiori informazioni:
https://www.ilsole24ore.com/art/open-fiber-italia-connessa-entro-2026-obiettivo-portata-voucher-siano-legati-reti-altissima-velocita-ADYmqiUB

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