Raggiungere il target del carbon neutral entro il 2050 riducendo le emissioni di gas serra è tra gli obiettivi primari perseguiti da FS Italiane. Il Gruppo guidato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianfranco Battisti dedica da tempo grande attenzione nei confronti del tema della sostenibilità, vero e proprio motore di sviluppo nel presente e nel futuro di FS Italiane. I numeri del Gruppo a tal proposito parlano chiaro: per quanto concerne il traffico passeggeri, il target è quello di trasferire gradualmente il 5% di viaggiatori dall’auto privata al treno entro il 2030, per poi innalzare tale cifra fino al 15% nel 2050. Nel settore delle merci, invece, FS Italiane prevede entro il 2050 di arrivare a registrare una movimentazione del 50% su rotaia e del 50% su gomma per le tratte superiori a 300 chilometri.
Sempre in un’ottica di green and blue, l’impegno del Gruppo guidato da Gianfranco Battisti prosegue nell’ambito della finanza sostenibile: nel 2017 è stato infatti emesso un primo green bond per l’acquisto di treni regionali, alta velocità e merci (1,3 miliardi di euro), seguito da un secondo green bond dal valore nominale di 700 milioni di euro e una durata di 7 anni, che ha ricevuto ordini complessivi per circa 2,5 miliardi di euro da parte di 156 investitori, in maggioranza esteri (65%). E proprio sul fronte della sostenibilità, tali green bond finanziano progetti che permettono di tagliare del 20% le emissioni rispetto ai treni in circolazione in passato, migliorando l’efficienza energetica complessiva del parco mezzi di FS Italiane. In particolar modo, più del 70% del secondo green bond è stato dedicato all’acquisto dei treni regionali Pop e Rock, all’avanguardia in quanto a sostenibilità grazie a un elevato tasso di riciclabilità (fino al 97%) e a un ridotto dispendio di energia (fino al -30% se paragonati ai treni di vecchia generazione).
Si tratta di numeri che permettono a FS Italiane di fornire un grande contributo in chiave ambientale e ricoprire un ruolo da protagonista sia in Italia che all’estero. Basti pensare che, sotto la guida di Gianfranco Battisti, l’azienda è stata la prima in Italia per investimenti nel 2019: 8,1 miliardi di euro (+8,4% rispetto al 2018). E non mancano i progetti di rilevanza internazionale: il Gruppo è infatti artefice dello sviluppo dell’Alta Velocità in Spagna, per cui è prevista la costruzione di 23 treni nuovi Frecciarossa 1000, per un valore di circa 800 milioni di euro, con ricadute occupazionali decisamente positive per gli stabilimenti italiani di Bombardier e Hitachi. Questo affiancato a numerosi altri progetti sia su scala europea (Gran Bretagna, Germania, Francia, Grecia) sia a livello mondiale, come ad esempio la commessa di oltre 50 milioni di euro per la supervisione dei lavori della linea 1 della metropolitana a Bogotá e l’aggiudicazione dei lavori per le linee 2 e 4 della metropolitana di Lima in Perù.
Per maggiori informazioni:
https://www.repubblica.it/green-and-blue/native/2020/11/02/news/le_ferrovie_sui_binari_del_green_and_blue_-272396454/
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