Ha fatto scalpore la decisione di Disney, ovvero di rendere disponibile via streaming Soul, uno dei potenziali blockbuster di Natale. Il motivo è molto semplice, ma allo stesso tempo geniale; il ritorno degli spettatori nelle sale cinematografiche è oggi compromesso dall’acuirsi della pandemia e dalle regole stringenti del Dpcm. La notizia prolunga l’agonia fino a Natale, periodo fondamentale e analogo solo al 4 luglio statunitense dove si fa scorpacciata di incassi stagionali. Gli esercenti immaginano ritorsioni o dure negoziazioni con il gigante americano. Però, il Sars Covid-19 ha di fatto solo accelerato un percorso già tracciato, ben prima dello scorso marzo e scandito da innovazioni tecnologiche: si è passati dalla videocassetta, dvd, tv via cavo, fino a Netflix e Amazon Prime Video.
Salvo pochi titoli in grado a volte di risolvere una stagione (da Checco Zalone alla Marvel), le sale italiane da anni vivono in stato di sofferenza. In paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito, da sempre a maggiore propensione tecnologica dell’Italia, il 2019 era stato definito l’anno della retail apocalypse (l’apocalisse dei negozi al dettaglio).
Proprio per queste ragioni sopra elencate la Disney potrebbe aver sbancato, con questo colpo inaspettato dalla critica e dal pubblico; ciò è solo uno dei tanti cambiamenti che potrebbero aver stravolto la nostra vita.
Banca Generali ha chiuso un altro “mese record, in continuità con un anno di crescita…
Nell'ambito del programma di ricerca SMAUTOCABY, finanziato dal Consorzio iNEST sotto la guida scientifica della…
La progettazione e la creazione di contenuti digitali innovativi di FME Education, adatti a studenti,…
Antonio Schiro, commercialista, revisore contabile e Presidente e fondatore dello Studio Schiro & Partners, è…
Competenze, progettazione e responsabilità, queste sono le caratteristiche necessarie per portare alla luce grandi opere,…
Oltre alla certificazione, introdotte misure a sostegno della genitorialità: congedo parentale retribuito al 100% per…